martedì 15 gennaio 2019

ISRAELE È IL CANCRO: Iniziativa di sostegno per la Resistenza del popolo Palestinese


Sabato 26 gennaio 2019 dalle ore 18
al COLLETTIVO DEL FONDO COMUNISTA
Via di Rocca Tedalda 277 – Case Minime di Rovezzano
Fermata bus 14 via Ripa – Stazione FS Firenze Rovezzano
fondocomunistafirenze@blogspot.it – Facebook: I' ROVO
Tel. 329 – 1292063

ISRAELE È IL CANCRO
إسرائيل هي السرطان



Iniziativa di sostegno alla Resistenza del popolo Palestinese
contro ogni oppressione
لمقاومة الشعب الفلسطيني ضد كل ظلم
Partecipa l'Associazione Italia-Palestina
يشارك في جمعية إيطاليا فلسطين


Il Gaza Parkour: Sport e sopravvivenza tra le macerie
غزة باركور: الرياضة والبقاء في الأنقاض




ORE 18: Racconto di vita quotidiana direttamente da un abitante di Gaza, 
una testimonianza di oppressione infinita
Interventi e dibattito

ORE 20: Cena benefit palestinese per Abdallah, membro del Gaza Parkour rimasto gravemente infortunato nei mesi scorsi

ORE 21.30: Proiezione del film “ISRAELE È IL CANCRO” 
di Samantha Comizzoli

martedì 28 agosto 2018

ROGO AL ROVO: Messaggi e attestati di solidarietà



Dopo l'incendio al Rovo del 22 agosto (che, sarà bene ribadirlo, non ha soltanto distrutto il piano terra e tutto quello che c'era dentro, ma ha anche messo a rischio la vita di due occupanti -tra i quali un immigrato- e del nostro cane), ci sono arrivati numerosi messaggi e attestati di solidarietà. Abbiamo pensato di raccoglierli in questa pagina, sia come testimonianza che come ringraziamento. Ringraziamento che, ovviamente, va anche ai tanti che, dal 25 agosto, sono accorsi al Rovo per dare una mano a smassare, ripulire e rendere di nuovo agibile il posto. Il presidio continuativo di lotta prosegue giornalmente al Rovo, e invitiamo tutt* a prendervi parte anche come semplice presenza, che è importantissima. Nei prossimi giorni sarà organizzato anche un volantinaggio nel quartiere.

Nota: Altri messaggi e attestati di solidarietà che arriveranno saranno via via inseriti in questa pagina di seguito agli altri.

---------- Messaggio originale ----------
Da: Diego Bossi <
dibo139@gmail.com>
A: mailing list no austerity <
coordinamento-no-austerity@googlegroups.com>
Data: 26 agosto 2018 alle 10.28 
Oggetto: Re: R: [Coordinamento No-Austerity Gruppo] Fwd: I' ROVO: ALTRO ROGO, ALTRA CORSA 
Che schifosi... Solidarietà ai compagni!

Diego
Il giorno sab 25 ago 2018 alle ore 16:14 Salvatore de Lorenzo < salvatoredelorenzo64@gmail.com> ha scritto: 
Solidarietà ai compagni colpiti, 
Salvo 
Il giorno sab 25 ago 2018 alle ore 10:10 usiait1 via Coordinamento No Austerity < coordinamento-no-austerity@googlegroups.com> ha scritto: 
Solidarietà a chi ha subito queste vigliaccate anche da parte nostra...come già successo anche a noi
in passato, alziamo il livello di attenzione e di "sicurezza" in termini di autodifesa collettiva. Ciao
I compagni e le compagne dell'Unione Sindacale Italiana Usi fondata nel 1912
Il 24 agosto 2018 alle 23.36 Massimiliano Dancelli < m.dancelli@hotmail.it> ha scritto: 
Solidarietà compagni. Tanto noi non ci pieghiamo per così poco. Bastardi!!!
Saluti
Max 
---------- Messaggio originale ----------
Da: vindex <comitatointernazionalista.bg@gmail.com>
A: coordinamento-no-austerity@googlegroups.com
Data: 26 agosto 2018 alle 10.55
Oggetto: Re: R: [Coordinamento No-Austerity Gruppo] Fwd: I' ROVO: ALTRO ROGO, ALTRA CORSA 
Dai compagni di Combat Bergamo un sincero abbraccio solidale. Di schifezze e vigliaccate simili, piccole e grandi, purtroppo ne accadono. 
Forza e coraggio compagni! E se non la capiscono fate sapere ;)
---------- Messaggio originale ----------
Da: CUBlog La piazza virtuale degli iscritti Cub <cublog2014@gmail.com>
A: mailing list no austerity <coordinamento-no-austerity@googlegroups.com>
Data: 26 agosto 2018 alle 10.31
Oggetto: [Coordinamento No-Austerity Gruppo] CUBlog: Firenze: un altro attentato incendiario al Rovo da parte di chi vuole portare spaccio e degrado in uno spazio sociale 
Solidarietà ai compagni del Rovo da parte della redazione di CUBlog 

http://cub-log.blogspot.com/2018/08/firenze-un-altro-attentato-incendiario.html?m=1 
La redazione di CUBlog

giovedì 23 agosto 2018

ALTRO ROGO, ALTRA CORSA


Il 22 agosto alle 1 di notte hanno di nuovo dato fuoco a I' Rovo, questa volta mettendo in pericolo anche due di noi, che hanno rischiato la vita assieme al nostro cane. Bilancio dei danni: il piano terra inagibile, le suppellettili distrutte e tutto da ripulire. 

La solita banda di spacciatori, dopo essere stata cacciata da tutto il quartiere con l'intervento delle istituzioni e delle forze dell'ordine, ha deciso di riprendersi il territorio del Rovo. Questa è solo l'avvisaglia. Sono notizie provenienti direttamente dagli abitanti del quartiere, che vigila su quello che succede.

Non permettiamo che I' Rovo torni ad essere la base dello spaccio e del degrado. Questa è quindi una chiamata alla solidarietà fattiva e reale, con una presenza al Rovo a partire da sabato mattina 25 agosto dalle ore 10, per continuare a ripulire, rendere di nuovo vivibile il posto e organizzare un presidio permanente attivo di lotta. 

A parte la rabbia verso questi schifosi, occorre riconoscere la funzionalità che essi hanno nel sistema sociopolitico e economico attuale. È la stessa tracotanza che ritroviamo in ogni padrone che chiude le fabbriche, in ogni istituzione collusa, in ogni controllo sociale.

FINO A QUANDO PADRONI E SPACCIATORI POTRANNO AGIRE INDISTURBATI E DISSANGUARCI, UTILIZZANDO PAURA GENERALE E ASSERVIMENTO?

Sotto qualsiasi forma si presenti,
IL CAPITALISMO È BARBARIE.

lunedì 20 agosto 2018

Sting, la Bekaert, il Fondo Comunista e un cocomero



LAVORIAMO INSIEME AI BACINI CARBONIFERI

Questo posto è cambiato in modo utile
La vostra teoria economica ha detto che sarebbe stato così
E' difficile per noi capire
Non possiamo lasciare i nostri posti di lavoro nel modo che dovremmo
Il nostro sangue ha macchiato il carbone
Abbiamo scavato gallerie nel profondo più profondo dell'anima della nazione
A noialtri c'importa ben più che dei soldi
La vostra teoria economica non ha nessun senso

Un dato giorno dell'era nucleare
Potranno capire la nostra rabbia
Costruiscono macchine che non sanno controllare
E seppelliscono le scorie in un enorme buco
L'energia doveva diventare economica e pulita
Ma il carbonio 14 è mortale per dodicimila anni
Lavoriamo insieme ai bacini carboniferi

Il bacino carbonifero sta sottoterra
Tre milioni di anni di pressione lo hanno compattato
Camminiamo attraverso antiche terre boschive
E con le nostre mani diamo luce a mille città
Le vostre fabbriche buie e sataniche
Hanno reso inutile la nostra abilità lavorativa di minatori
Non potete scambiare una vena di 15 centimetri
Con tutti i fiumi avvelenati nel Cumberland

Un dato giorno dell'era nucleare
Potranno capire la nostra rabbia
Costruiscono macchine che non sanno controllare
E seppelliscono le scorie in un enorme buco
L'energia doveva diventare economica e pulita
Ma il carbonio 14 è mortale per dodicimila anni
Lavoriamo insieme ai bacini carboniferi

Le nostre vite di esseri coscienti affondano
E voi vi arrampicate sulla vostra montagna mentre noi dormiamo
Questo modo di vivere è parte di me
E non ha prezzo, quindi lasciatemi stare e basta
E se i bambini piangeranno
Il mondo che gira farà la ninna nanna alle loro anime
E quando sarete sprofondati senza lasciare traccia
L'universo mi riassorbirà al giusto posto

Un dato giorno dell'era nucleare
Potranno capire la nostra rabbia
Costruiscono macchine che non sanno controllare
E seppelliscono le scorie in un enorme buco
L'energia doveva diventare economica e pulita
Non si erano mai viste facce sporche
Ma il carbonio 14 è mortale per dodicimila anni
Lavoriamo insieme ai bacini carboniferi.


E' una vecchia canzone di Sting, del 1985, un anno dopo lo sciopero dei minatori inglesi stroncato da Margaret Thatcher. Inviteremmo ad ascoltarla e a rileggerla con attenzione, nonostante non sia tra le più conosciute. Ci siamo anche azzardati a farne una traduzione italiana, nonostante l'inglese di Sting non sia tra i più facili.

E', al tempo stesso, una riflessione generale e un omaggio a Sting, che pochi giorni fa ha preso armi, bagagli e strumenti ed è andato alla Bekaert di Figline Valdarno a improvvisare un concerto per gli operai in lotta di quella fabbrica. La solita storiaccia di multinazionali, di delocalizzazione e di capitalismo che sta su tutti i media. Non ve la vogliamo raccontare, sarebbe inutile: visto che perdete oramai il 95% del vostro tempo a sparare e leggere cazzate sui vostri telefonini e sui vostri social di merda, documentatevi visto che ne avete tutti i mezzi.


Ora vi vogliamo raccontare una storia.

Alcuni giorni fa, come forse saprete dal leggere questo blog e/o la pagina Facebook, c'è stato il "Ferragosto a I' Rovo" organizzato dal Fondo Comunista, dal Fronte di Lotta No Austerity e dalla CUB Firenze. Alla fine dell'iniziativa, sono avanzati alcuni enormi cocomeri di una ventina di chili l'uno. Uno dei compagni del Fondo Comunista, che abita non lontano da Figline sebbene in culo al diavolo e lassù dove osano le aquile, si è preso la briga di prendere uno di quei cocomeri e di portarlo agli operai della Bekaert in lotta, che anche nei giorni di Ferragosto hanno presidiato la Bekaert delocalizzata. Secondo quanto ha raccontato il compagno, S.D. (che non sono le iniziali di "San Domenico", ndr a scanso di ogni ipotesi di cristiana carità), gli operai in lotta hanno gradito molto quel piccolo, grande gesto.

Un gesto di solidarietà non immateriale. Il concerto improvvisato di Sting è andato, giustamente, sui giornali; il cocomero del Fondo Comunista, del Rovo, del Fronte di Lotta No Austerity e della CUB Firenze, al massimo, va su questo blogghino minimo come le sue Case. Eppure è importante ed è capace di stimolare qualche riflessione, anche e soprattutto fra noialtri.

In un'altra canzone, che il suo autore non potrà purtroppo andare mai a cantare alla Bekaert perché è morto, si diceva una cosa semplice e fondamentale: "Se io sto con chi lavora, io non sto con il padrone". Si chiamava Ivan Della Mea, e la canzone si chiama: "Rosso un fiore". E siccome siamo in vena di canzoni, ve la facciamo pure (ri)ascoltare:


Ora, le riflessioni tra noialtri, sull'essenza del collettivo in sé e di un collettivo che si dice Comunista in questo tempo disgraziato e di fascismo dilagante, sono cose che dovremo affrontare profondamente e ammodino nei prossimi tempi a venire, diciamo a partire dalle prossime due ore. Rivendicare e portare avanti realmente un'esperienza di collettivo, peraltro non nata ieri, in modo che abbia un senso interno e esterno. Situarci. Collocarci. Agire, e agire facendola finita una buona volta con tutta una serie di melme che, in parte, ci siamo visti piovere addosso, e in altrettanta parte ci siamo piovuti addosso da soli. Autocritica, essenza dell'azione e della vita collettiva! Avere sempre chiaro non solo da che parte stare, ma in che modo starci e in che modo fattivo, sia pure per un cocomero o una canzone. E starci in qualsiasi situazione, in qualsiasi lotta, in qualsiasi conflitto sociale. Senza lagne sull' "essere pochi", ché di queste lagne di autogiustificazione e di autoassoluzione sarebbe ora di fare un fagotto e di bruciarle.

L'azione collettiva significa questo; solidarietà e gesti pratici. Che siano di Sting o che siano del Cocomero. Che siano alla fabbrica occupata o che siano in un quartiere proletario dove serpeggia il naturale fascismo del proletariato abbandonato a se stesso. Altrimenti, sarebbe inutile andare avanti. Tanto varrebbe rinchiudersi nelle delusioni, negli ammòri, nei finti "futuri" giovanili, nella vita virtuale, nel controllo padronale così rassicurante, in ogni cosa. Per l'intanto, un Cocomero portato da periferia a periferia, e anche delle canzoni. Rivendichiamo con orgoglio tutto questo. Lo rivendichiamo anche al di là del gesto, forse improvvisato ancorché dettato dalla storia e dalla vita di un Compagno. Lo rivendichiamo col nostro nome, che è nome di Rivolta. E il nome di Rivolta è: Superare l'esistente.

lunedì 6 agosto 2018

Noialtri il Ferragosto si fa a I'ROVO !!!


NOIALTRI IL FERRAGOSTO SI FA A I' ROVO !



Se vi va di passarlo come nella foto sopra, prego!

Se però siete rimasti a Firenze e 'un sapete icché fare
a I' ROVO ci si pensa noi, per il 3° anno di fila.

Con il FONDO COMUNISTA
il FRONTE DI LOTTA NO AUSTERITY
La CUB Firenze
E le compagne e i compagni che continuano imperterrite/i
e pensare che la lotta in vacanza non ci va mai
(e tanto meno ora !!!)

  • INIZIATIVE
  • MANGIARE E BERE (anche per veg/etari/ani)
    (preparato dalle compagne e dai compagni del Fondo)
  • DISCUSSIONI SU COSA FARE NEL QUARTIERE E IN CITTA'
  • GIOCHI E MERENDA PER I BAMBINI

...e portate liberamente chitarre, tamburi, contrabbassi, pifferi !!!(PS: gli strumenti, a scanso di equivoci)...

...e anche tutti gli amici a due, quattro o più zampe !!!

Dalle ore 15 a I'ROVO – PER UNA TERRA SENZA PADRONI
Via del Guarlone 25 – Bus 20 (capol. Via Comparetti)
Stazione FS Rovezzano


TUTTI A I' ROVO PER FERRAGOSTO !!!!!!

Per informazioni: 338 8619029
fondocomunistafirenze@gmail.com
feisbùc: I' ROVO

giovedì 15 febbraio 2018

23 FEBBRAIO 2018: Dal movimento dei proletari prigionieri al 41bis. Presentazione del libro Correvo pensando ad Anna di Pasquale Abatangelo



Il 24 febbraio non è una data qualsiasi: è quella della rivolta delle Murate e dell'abbattimento del detenuto Giancarlo Del Padrone (1974). A partire dallo scorso anno, per ricordarla, abbiamo deciso di organizzare un dibattito storico e politico sul carcere e sull'evoluzione che l'incarceramento e la condizione di carcerato hanno subito nei decenni. Da qui il titolo dell'iniziativa, che abbiamo voluto mantenere. Quest'anno il dibattito è abbinato alla presentazione del libro "Correvo pensando a Anna" che sarà fatta dal suo stesso autore, Pasquale Abatangelo.

Venerdì 23 febbraio 2018 ore 18.00
al Fondo Comunista

Iniziativa - Dibattito
DAL MOVIMENTO DEI PROLETARI PRIGIONIERI AL 41 BIS

Presentazione del libro
"CORREVO PENSANDO AD ANNA"
con l'autore PASQUALE ABATANGELO

A seguire: CENA EURO 10
(Per eventuali informazioni e prenotazioni:
338 - 8619029
fondocomunistafirenze@gmail.com
FB: I' ROVO)

Il Fondo Comunista è in via Rocca Tedalda 277, dietro l'ufficio postale
Capolinea bus 14 via Ripa
Stazione FS Firenze Rovezzano (treno da FI SMN ore 17.35)

martedì 6 febbraio 2018

Il 3° CompleRovo!



Chissà che cosa avranno pensato, la mattina del 7 febbraio 2015, gli ignari automobilisti che transitavano per il vialone di Rovezzano (che si chiama via Odoardo Spadaro, lo "chansonnier" fiorentino delle 12 mamme sopra una panca -no inceneritore, naturalmente- e del Micragna Les Bains). Ad un certo punto, toccò loro fermarsi per far attraversare una congrega di riportati dalla piena vestiti da contadini, con carriole, zappe, badili e altri attrezzi agricoli; non sapevano, gli esterrefatti automobilisti, che tutta quella banda andava a occupare una terra lasciata incolta, all'abbandono e al degrado (quello vero, quello di lorsignori) in piena città. Nasceva I' Rovo: mai nome venne più naturale. Se ci fosse stato il campionato mondiale dei rovi, quelle terre lo avrebbero vinto senz'altro. Nasceva non soltanto come occupazione, non soltanto come desiderio fattivo di una reale alternativa urbana alle logiche del mercato capitalista; nasceva, soprattutto, come realizzazione e messa in pratica di un sogno. Non un sogno di quelli che si fanno la notte, però: un sogno di una cosa "oltre", che superasse l'esistente a partire da qualcosa di concreto, di reale. Il sogno di una terra senza padroni. Per questo attraversavamo il vialone per andare a prenderci quelle terre che prima o poi, non c'è dubbio, sarebbero state vendute a due soldi o addirittura regalate a qualche speculatore.

I' Rovo compie tre anni. E non sono stati anni facili, di facile non c'è stato mai niente. E lo sapevamo benissimo, come lo si deve sapere quando si comincia nemmeno da zero, ma da meno uno. Gente che è venuta e gente che è andata. Gente che ha lavorato duramente e gente che, forse, lo aveva preso per un balocco. Giovani e meno giovani. Fiorentini e immigrati palestinesi. Il ciclone del 1° agosto 2015 che ha distrutto tutto quel che era stato fatto. Tre volte ci hanno dato fuoco perché a qualcuno non gli si stava simpatici, l'ultima delle quali (il 3 gennaio 2017) ha fatto danni enormi. E lì a ricominciare, a rimettere in sesto il terreno e la casa colonica, tutto con le nostre sante manine e con l'aiuto di qualcuno per il quale la parola "solidarietà" non è stata priva di senso. Ora che (quasi) tutto è stato rimesso in sesto, compreso il piano inferiore della casa colonica, abbiamo pensato di far vedere tutto a tutti, di discutere, di rispondere e anche un po' di festeggiare. In modo che I' Rovo divenga realmente uno spazio comune, e un'aggregazione che renda il suo vero significato al termine antagonista. Per questi motivi,

Sabato 10 febbraio a i' Rovo dalle ore 15
Via del Guarlone 25, bus 20 (capolinea via Comparetti), treno stazione FS Rovezzano

I' 3° COMPLEROVO!

- Ore 15 : ESCURSIONE per I' Rovo, presentazione dei lavori, visita alla casa colonica ristrutturata

- Ore 17: DIBATTITO / ASSEMBLEA PUBBLICA. "I' Rovo come risorsa e risposta ai problemi della disoccupazione. La riappropriazione della produzione: abbattiamo il padrone!"

- Ore 19: MERENDA - CENA preparata dalle compagne e dai compagni del Rovo.

Nota. Il 10 febbraio, secondo il Meteo.it, è previsto poco nuvoloso con una temperatura fra 10 e 2 gradi. Non dovrebbe piovere quindi, ma portarsi ombrello e vestiti pesanti è d'obbligo. Vi aspettiamo!