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giovedì 11 luglio 2019

Mobilitazione cittadina contro repressione e arresti



CALENDARIO PROSSIMI APPUNTAMENTI DI INFORMAZIONE E RACCOLTA FONDI PER LE SPESE LEGALI DEI COMPAGNI FIORENTINI SOTTOPOSTI A MISURE CAUTELARI PER AVER CONTESTATO IL G7 DEL LAVORO A TORINO NEL SETTEMBRE 2017

- Giovedì 11 luglio a LaPolveriera SpazioComune: Cinema solidale con proiezione di "Paranoid Park"

- Venerdì 12 luglio, ore 17,30 presso il parchino di Via Maragliano: banchino informativo, bar, interventi, volantinaggio nel quartiere. Ore 21.00 in piazza Santo Spirito: volantinaggio nel quartiere, serata benefit con musica e interventi.

- Sabato 13 luglio presso Assemblea Squeert - Urania Occupata dalle ore 22.30: "Queer tekno party" benefit inguaiati con la leggi.

- Domenica 14 luglio al Fondo Comunista: "Pijate 'na Bastiglia sientammè! Rivolte carcerarie, prigionieri politici, repressione", Dalle ore 18.00: iniziativa e mostra anticarceraria, a seguire cena benefit.

- Giovedì 18 luglio ore 21.30 a La Polveriera SpazioComune: Cinema Solidale con proiezione di : "Cosa Piove dal Cielo"

- Venerdì 19 luglio al csa nEXt Emerson H19.00: Naotodate dj set + live Il Giardino Violetto / Sorelle trapasso

- Venerdì 19 luglio ore 20.30 in conclusione del campo estivo di circo Mondeggi Bene Comune: "Cena Libera Tutt*" contro padroni e sfruttamento complici e solidali dei compagn* colpiti dalla repressione"

- Mercoledì 31 luglio H19.00 al csa nEXt Emerson: Tonight (A)Live/Basement Records dj set (Un viaggio dentro tutte le sfumature della musica, dal Jazz alla Disco, dal R&B al Funky Post Punk in una selezione che vi accompagnerà per 5h in puro stile PenaPoho)

giovedì 27 febbraio 2014

ANCORA ATTACCO AL FONDO COMUNISTA !




Per l'ennesima volta, in tutto la 4a, ieri il locale del Fondo Comunista alle Case Minime di Rovezzano è stato CHIUSO con cambio forzato della serratura.
Sono state usate le stesse modalità: nessun avviso da parte del Comune e dei Vigili; intervento clandestino e abusivo.

Si consuma così il primo atto della giunta Nardella: due settimane fa è stata denunciata per occupazione l'associazione del volontariato che ha sede presso il Fondo, e ora il Fondo viene chiuso d'autorità.
RIBADIAMO L'IMPORTANZA DI RIAPRIRE E DI RIPRENDERCI I NOSTRI SPAZI, E DI DIFENDERLI UNO AD UNO
Le Compagne e i Compagni del Fondo Comunista
27 febbraio 2014
http://fondocomunistafirenze@blogspot.it

mercoledì 18 settembre 2013

PAVLOS FYSSAS "KILLAH P". RAPPER ANTIFASCISTA ASSASSINATO DA ALBA DORATA. ΠΑΥΛΟΣ ΦΥΣΣΑΣ "KILLAH P". Η ΧΡΥΣΗ ΑΥΓΗ ΔΟΛΟΦΟΝΗΣΕ ΑΝΤΙΦΑΣΙΣΤΑ ΡΑΠΕΡ.


IN GRECIA E OVUNQUE IL FASCISMO UCCIDE
ASSASSINATO IL COMPAGNO PAVLOS FYSSAS
DA UNA SQUADRACCIA DI ALBA DORATA

L'assassinio del compagno Pavlos Fyssas, avvenuto mercoledì mattina a Amfiali da parte di una squadraccia del partito nazifascista “Alba Dorata”, non è un fatto casuale ma una mossa mirata.

Pavlos Fyssas, rapper militante e antifascista noto come “Killah P”, nei suoi brani denunciava il fascismo oramai saldamente al potere nella Grecia devastata dalla crisi economica, l'oramai avvenuta integrazione tra “Alba Dorata” e la polizia greca, i collegamenti del partito neonazista con gli apparati militari. Faceva antifascismo militante, e per questo è stato ucciso.

In Grecia come ovunque, si tratta di una ben precisa gestione tattica della crisi da parte del potere: le “misure di rigore” che stremano e devastano un paese intero, vengono imposte da un “parlamento” dove i nazifascisti sono oramai presenti in forze; agli stessi nazifascisti viene poi demandato il lavoro sporco, vale a dire l'intimidazione violenta nei confronti di chi si oppone lottando quotidianamente.

Le aggressioni contro gli immigrati, le distribuzioni razziste di generi alimentari, le ronde armate, l'infiltrazione nella polizia e l'assassinio degli antifascisti: tutto ciò dovrebbe far capire, una volta per tutte, che si tratta di un film già visto e che la Grecia è ovunque.

Non vogliamo esprimere nessun vuoto “cordoglio” per la morte del compagno Pavlos Fyssas “Killah P”, ma soltanto la nostra rabbia e la volontà di continuare, ogni giorno, la lotta antifascista sul territorio. Soltanto così è possibile esprimere solidarietà non fatta soltanto di parole, ma autentica e efficace.

PAVLOS VIVE E LOTTA INSIEME A NOI
LE NOSTRE IDEE NON MORIRANNO MAI
Collettivo del Fondo Comunista – Firenze - Italia

ΣΤΗΝ ΕΛΛΑΔΑ ΚΑΙ ΠΑΝΤΟΥ Ο ΦΑΣΙΣΜΟΣ ΣΚΟΤΩΝΕΙ
ΔΟΛΟΦΟΝΗΘΗΚΕ Ο ΣΥΝΤΡΟΦΟΣ ΠΑΥΛΟΣ ΦΥΣΣΑΣ
ΑΠΟ ΜΙΑ ΟΜΑΔΑ ΦΑΣΙΣΤΩΝ ΤΗΣ ΧΡΥΣΗΣ ΑΥΓΗΣ

Η δολοφονία του συντρόφου Παύλου Φύσσα, που έγινε τετάρτη το πρωί στην Αμφιάλη από μία ομάδα φασιστών της Χρυσής Αυγής, δεν είναι περιστασιακό επεισόδιο, αλλά έχει σωστό σκοπό.

Ο Παύλος Φύσσας, γνωστός ως Killah P, ήταν αντιφασίστας στρατευμένος ράπερ που κατάγγελλε στα κείμενα του το φασισμό που είναι τώρα πια σταθερά στο κράτος στην Ελλάδα αφανισμένη από την οικονομική κρίση, την ολοκλήρωση που έγινε μεταξύ της Χρυσής Αυγής και της Ελληνικής Αστυνομίας, τις συνδέσεις του νεοναζιστικού κόμματος με τις στρατιωτικές ιεραρχίες. Ο Παύλος έκανε στρατευμένο αντιφασισμό, και γι' αυτό δολοφονήθηκε.

Πρόκειται, στην Ελλάδα και παντού, περί καθορισμένης τακτικής μεθόδου με την οποία το κράτος διαχειρίζεται την κρίση· τα “μέτρα αυστηρότητας” που εξαντλούν και καταστρέφουν μία ολόκληρη χώρα επιβάλλονται από μία “βουλή” όπου οι φασίστες είναι τώρα παρόντες σε μεγάλη ποσότητα. Στους φασίστες εμπιστεύεται μετά η “βρωμερή δουλειά”, δηλαδή η βιαία εκφόβιση όλων αυτών που αντιτάσσονται με την καθημερινή τους πάλη.

Οι επιθέσεις κατά μεταναστών, οι ρατσιστικές διανομές ειδών διατροφής, οι ένοπλες περιπολίες, η διείσδυση στην αστυνομία και η δολοφονία αντιφασιστών· με όλα αυτά, θα έπρεπε να καταλάβουμε τελικά ότι αυτό το φιλμ το είδαμε κιόλας, κι ότι η Ελλάδα είναι παντού.
Εμείς δε θέλουμε να εκδηλώσουμε κενή “συντριβή” λόγω του θανάτου του συντρόφου Παύλου Φύσσα “Killah P”, αλλά μόνο το θυμό μας. Θα συνεχίζουμε κάθε μέρα την αντιφασιστική πάλη στην επικράτεια. Μόνο σ'αυτόν τον τρόπο θα μπορέσουμε να εκδηλώσουμε την αλληλεγγύη μας, όχι μόνο με λόγια, αλλά αυθεντική και αποτελεσματική.

Ο ΠΑΥΛΟΣ ΖΕΙ ΚΑΙ ΠΑΛΕΥΕΙ ΜΑΖΙ ΜΑΣ
ΟΙ ΙΔΕΕΣ ΜΑΣ ΔΕ ΘΑ ΠΕΘΑΝΟΥΝ ΠΟΤΕ
Συνελεύση της Κομμουνιστικής Αποθήκης – Φλωρεντία - Ιταλία

domenica 30 giugno 2013

5 luglio: Repressione e carcere. Assemblea-dibattito.


Il CPA Firenze Sud e il Collettivo del Fondo Comunista organizzano

ASSEMBLEA-DIBATTITO

Generalizzazione della repressione come sistema di controllo
 Morti nei commissariati e nelle carceri 
Carcere e sua articolazione 
Condizioni della prigionia politica 
L'utilizzo del reato di associazione a delinquere contro i movimenti politici e sociali

INTERVERRANNO: 
Collettivo Olga 
Collettivo Fuori Luogo 
Libera Officina 1° Maggio 
 
Venerdì 5 luglio 2013
Fondo Comunista – Via Rocca Tedalda 277
Tel. 366-3925033 – Bus 14 via Ripa
Treno: Fermata FS Rovezzano

Ore 19 Apericena
Ore 20.30 Iniziativa con proiezione di audiovisivo

In occasione della Giornata Internazionale del Rivoluzionario Prigioniero, il 19 giugno scorso, abbiamo pensato di organizzare questa iniziativa concreta per approfondire e trovare una maggiore conoscenza sullo sviluppo del processo di consolidamento di questo sistema, e sull'articolazione della repressione sia a livello culturale che a livello militare. Crediamo che la repressione e il carcere, in questo momento di sfaldamento irreversibile del sistema capitalista, abbiano raggiunto una funzione necessaria per la semplice sopravvivenza del sistema che, quindi, non ne può più fare a meno oramai a livello preventivo e di controllo come non può fare a meno della costruzione della forma culturale atta a garantire l'assoggettamento al sistema stesso. Nel momento in cui il sistema impone la sua “legalità” come parametro discriminante e confine tra la sottomissione condizionata e la galera, la storia e l'analisi del passato e del presente sono un'arma irrinunciabile come altre.

mercoledì 17 ottobre 2012

CARC: Tutti assolti a Bologna!


La notizia è appena arrivata: i compagni del partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo (CARC), imputati a Bologna in processo (istituito nel 2003) per associazione sovversiva in base ai famigerati articoli 270 e 270bis, sono stati tutti assolti perché il fatto non sussiste. Ancora una volta, quindi, l'ennesimo tentativo di affibbiare ai compagni dei reati associativi da parte di GIP e procuratori asserviti, non regge al dibattito processuale e viene sbugiardato come, del resto, avviene regolarmente.

Assieme ai compagni dei CARC erano imputati nel medesimo processo anche altri compagni del Partito Comunista dei Lavoratori, di ASP (Associazione di Solidarietà ai Detenuti Politici) e di altre realtà proletarie e antagoniste. Il processo si è quindi concluso con un non luogo a procedere generalizzato.

A questo, e per l'ennesima volta, ci sarebbe da pensare (e soprattutto da agire) riguardo ai tanto strombazzati "reati associativi" che, ovunque in Italia, vengono periodicamente affibbiati alle varie realtà di lotta (organizzazioni antagoniste, centri sociali ecc.) con tanto di battage mediatico. In Italia esiste tutta una serie di esponenti della cosiddetta "magistratura" che si occupano della fabbricazione ad arte di accuse ridicole nei confronti dei compagni e delle compagne; quel che purtroppo non c'è di ridicolo in tutto questo, sono gli arresti (in carcere o domiciliari) e gli altri provvedimenti giudiziari che accompagnano queste autentiche idiozie. Basti pensare a quanti compagni (comunisti, anarchici, NO TAV ecc.) si trovano ancora in galera grazie alle prodezze dei vari "dottori" e delle "dottoresse" delle varie procure. Compagni ai/alle quali, vogliamo ribadirlo, va ancora una volta tutta la solidarietà del Collettivo del Fondo Comunista.

Procedimenti infiniti che si trascinano per anni e anni, con un enorme dispendio di denaro pubblico, per poi essere facilmente smontati in aula anche da un avvocato alle prime armi, in quanto regolarmente basati su niente. Le ovvie conclusioni non possono essere che due: o i procuratori sono degli incapaci che non conoscono neppure l'ABC del diritto penale, oppure -con molta più probabilità- non fanno altro che obbedire a un preciso disegno politico-mediatico di repressione e criminalizzazione di ogni realtà di opposizione autentica. Non importa poi essere sbugiardati a dibattimento dopo un decennio: quel che conta è la pressione costante sui movimenti antagonisti e sulle realtà proletarie e di lotta, accompagnata dai fedeli latrati degli scribacchini di regime e dei loro fogliacci di carta da culo.

Ai compagni e alle compagne dei CARC (alcuni dei quali si riuniscono a Firenze proprio presso il Fondo Comunista) va tutto il nostro abbraccio, che va ben oltre la semplice solidarietà. A tutti coloro che ancora sono in carcere o comunque sottoposti a provvedimenti restrittivi, rinnoviamo il nostro impegno quotidiano per liberarli e diffondere controinformazione militante.

No pasarán!