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giovedì 12 settembre 2019

5 OTTOBRE: Siamo sotto sgombero. Iniziativa / discussione / cena benefit


SABATO 5 OTTOBRE 2019
Iniziativa / Discussione / Cena al Fondo Comunista

SIAMO SOTTO SGOMBERO: 28 ANNI DI OCCUPAZIONE E DI AUTOGESTIONE


Un angolo all'interno del Fondo Comunista.

SIAMO SOTTO SGOMBERO. 
Ventotto anni di occupazione e di autogestione.

QUALI PROSPETTIVE PER GLI SPAZI IN AUTOGESTIONE
IN QUESTO MODELLO SOCIALE?

Consideriamo l'Autogestione come una forma alternativa ed antagonista al modello,
propositrice di nuove forme di relazioni sociali e collettive,
fuori dalle logiche di accumulazione e profitto.

A partire dalle ore 18 parliamone insieme.

A seguito:

CENA BENEFIT
Euro 10
preparata dalle compagne e dai compagni del Fondo

al
COLLETTIVO DEL FONDO COMUNISTA
Via Rocca Tedalda 277 - Case Minime di Rovezzano
Fermata bus 14 via Ripa
(o via Orlando per la linea 14A)
Stazione FS Firenze Rovezzano
(Treno da Firenze SMN ore 17.35)

giovedì 11 luglio 2019

Mobilitazione cittadina contro repressione e arresti



CALENDARIO PROSSIMI APPUNTAMENTI DI INFORMAZIONE E RACCOLTA FONDI PER LE SPESE LEGALI DEI COMPAGNI FIORENTINI SOTTOPOSTI A MISURE CAUTELARI PER AVER CONTESTATO IL G7 DEL LAVORO A TORINO NEL SETTEMBRE 2017

- Giovedì 11 luglio a LaPolveriera SpazioComune: Cinema solidale con proiezione di "Paranoid Park"

- Venerdì 12 luglio, ore 17,30 presso il parchino di Via Maragliano: banchino informativo, bar, interventi, volantinaggio nel quartiere. Ore 21.00 in piazza Santo Spirito: volantinaggio nel quartiere, serata benefit con musica e interventi.

- Sabato 13 luglio presso Assemblea Squeert - Urania Occupata dalle ore 22.30: "Queer tekno party" benefit inguaiati con la leggi.

- Domenica 14 luglio al Fondo Comunista: "Pijate 'na Bastiglia sientammè! Rivolte carcerarie, prigionieri politici, repressione", Dalle ore 18.00: iniziativa e mostra anticarceraria, a seguire cena benefit.

- Giovedì 18 luglio ore 21.30 a La Polveriera SpazioComune: Cinema Solidale con proiezione di : "Cosa Piove dal Cielo"

- Venerdì 19 luglio al csa nEXt Emerson H19.00: Naotodate dj set + live Il Giardino Violetto / Sorelle trapasso

- Venerdì 19 luglio ore 20.30 in conclusione del campo estivo di circo Mondeggi Bene Comune: "Cena Libera Tutt*" contro padroni e sfruttamento complici e solidali dei compagn* colpiti dalla repressione"

- Mercoledì 31 luglio H19.00 al csa nEXt Emerson: Tonight (A)Live/Basement Records dj set (Un viaggio dentro tutte le sfumature della musica, dal Jazz alla Disco, dal R&B al Funky Post Punk in una selezione che vi accompagnerà per 5h in puro stile PenaPoho)

domenica 23 giugno 2019

LE BUGIE SUL VENEZUELA E LA RIVOLUZIONE BOLIVARIANA


Le bugie sul Venezuela e la Rivoluzione Bolivariana
Incontro-dibattito con GERALDINA COLOTTI
alla festa dell'Associazione Polisportiva LA ROCCA
Sabato 29 giugno 2019 ore 18.00
Piazzetta Raffaele Bongo 
(v. Rocca Tedalda - Case Minime di Rovezzano)

Manifestazione per il presidente Maduro:
"Leales siempre, traidores nunca"

Sabato 29 giugno 2019, in occasione della festa dell'ASSOCIAZIONE POLISPORTIVA LA ROCCA in piazzetta Raffaele Bongo si terrà, alle ore 18.00, un incontro-dibattito con la giornalista e scrittrice GERALDINA COLOTTI sul tema: LE BUGIE SUL VENEZUELA E LA RIVOLUZIONE BOLIVARIANA.

Sottoposti come siamo stati negli ultimi tempi, e come continuiamo ad esserlo tuttora, al bombardamento "mainstream" mediatico sulla situazione in Venezuela, con il tentativo di golpe del "democratico" Guaidó sostenuto dall'imperialismo nordamericano del fascista Trump e dei suoi attuali agenti in America Latina (primo fra tutti, il presidente brasiliano di estrema destra Bolsonaro), è ora di fare un po' di chiarezza assieme ad un'esperta riconosciuta internazionalmente come Geraldina Colotti, per superare le menzogne che ci vengono propinate quotidianamente anche e soprattutto da quotidiani cosiddetti "progressisti" come Repubblica.

Lo facciamo in occasione della festa dell'Associazione Polisportiva LA ROCCA, da decenni attiva per la promozione dello sport popolare nella zona di Firenze Sud.

IMPORTANTE: DURANTE TUTTA LA DURATA DELL'INIZIATIVA SARANNO RACCOLTE FIRME PER UNA PETIZIONE IN FAVORE DEL PROGETTO DI RICUPERO E RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE E SOCIALE DELL'AREA DEL "ROVO" DI VIA DEL GUARLONE, dopo la quadriennale esperienza di occupazione da parte di un gruppo di compagne e compagni del quartiere, terminato con lo sgombero del 26 febbraio scorso. Tale progetto viene presentato in sodalità da alcune entità sociali, politiche e associazionistiche del quartiere.


TUTTA LA POPOLAZIONE E' INVITATA

Piazzetta Raffaele Bongo si trova in via Rocca Tedalda all'altezza del n° 53 rosso
in corrispondenza del "Barrino" (sede della Polisportiva La Rocca)
Fermata bus 14 Via Ripa o via Orlando
Stazione FS Firenze Rovezzano

lunedì 22 aprile 2019

PRIMO MAGGIO AL FONDO COMUNISTA!



PRIMO MAGGIO AL FONDO COMUNISTA !
Via Rocca Tedalda 277 – Case Minime di Rovezzano
Fermata bus 14 via Ripa o via Orlando – Stazione FS Rovezzano
fondocomunistafirenze.blogspot.com
FB: Fondocomunistafirenze I' Rovo





Operai di città e di campagna! Operaie! Lavoratori d'Italia! Asteniamoci tutti dal lavoro! Questo pensiero ci affratella tutti, uomini e donne! Così si diceva nel 1891. Dal 1991, invece, al Fondo Comunista delle Minime di Rovezzano il Primo Maggio lo festeggiamo a modo nostro, portando nel quartiere e nella città intera istanze antiche e mai “passate di moda”, specialmente ai giorni nostri. Giorni di regresso, di padroni, di disoccupazione e precariato, di sfruttamento, di repressione, di fascismo, di razzismo.

Al Fondo Comunista il Primo Maggio è ancora il Primo Maggio. Ce ne andiamo prima al corteo anticapitalista in centro, mentre i compagni e le compagne del Fondo vi staranno preparando il PRANZO IN PIAZZA che inizierà alle ore 13 (con antipasti, primo, grigliata, piatti vegetariani, contorni, dolci, acqua e vino). Nel pomeriggio: passeggiate per il quartiere, musica, intrattenimenti, dibattiti. IL PRIMO MAGGIO E' DI TUTT*. È delle lavoratrici e dei lavoratori. È dei precari e dei disoccupati. È dei giovani e degli anziani. Non ci sono né “italiani” e né “stranieri” nel Primo Maggio.

TUTT* AL FONDO IL PRIMO MAGGIO!

martedì 15 gennaio 2019

Iniziativa di sostegno per la Resistenza del popolo Palestinese


Sabato 26 gennaio 2019 dalle ore 18
al COLLETTIVO DEL FONDO COMUNISTA
Via di Rocca Tedalda 277 – Case Minime di Rovezzano
Fermata bus 14 via Ripa – Stazione FS Firenze Rovezzano
fondocomunistafirenze@blogspot.it – Facebook: I' ROVO
Tel. 329 – 1292063

ISRAELE IL CANCRO
إسرائيل  السرطان


Iniziativa di sostegno alla Resistenza del popolo Palestinese
contro ogni oppressione
لمقاومة الشعب الفلسطيني ضد كل ظلم
Partecipa l'Associazione Italia-Palestina
يشارك في جمعية إيطاليا فلسطين


Il Gaza Parkour: Sport e sopravvivenza tra le macerie
غزة باركور: الرياضة والبقاء في الأنقاض




ORE 18: Racconto di vita quotidiana direttamente da un abitante di Gaza, 
una testimonianza di oppressione infinita
Interventi e dibattito

ORE 20: Cena benefit palestinese per Abdallah, membro del Gaza Parkour rimasto gravemente infortunato nei mesi scorsi

ORE 21.30: Proiezione del film “ISRAELE IL CANCRO” 


lunedì 20 agosto 2018

Sting, la Bekaert, il Fondo Comunista e un cocomero



LAVORIAMO INSIEME AI BACINI CARBONIFERI

Questo posto è cambiato in modo utile
La vostra teoria economica ha detto che sarebbe stato così
E' difficile per noi capire
Non possiamo lasciare i nostri posti di lavoro nel modo che dovremmo
Il nostro sangue ha macchiato il carbone
Abbiamo scavato gallerie nel profondo più profondo dell'anima della nazione
A noialtri c'importa ben più che dei soldi
La vostra teoria economica non ha nessun senso

Un dato giorno dell'era nucleare
Potranno capire la nostra rabbia
Costruiscono macchine che non sanno controllare
E seppelliscono le scorie in un enorme buco
L'energia doveva diventare economica e pulita
Ma il carbonio 14 è mortale per dodicimila anni
Lavoriamo insieme ai bacini carboniferi

Il bacino carbonifero sta sottoterra
Tre milioni di anni di pressione lo hanno compattato
Camminiamo attraverso antiche terre boschive
E con le nostre mani diamo luce a mille città
Le vostre fabbriche buie e sataniche
Hanno reso inutile la nostra abilità lavorativa di minatori
Non potete scambiare una vena di 15 centimetri
Con tutti i fiumi avvelenati nel Cumberland

Un dato giorno dell'era nucleare
Potranno capire la nostra rabbia
Costruiscono macchine che non sanno controllare
E seppelliscono le scorie in un enorme buco
L'energia doveva diventare economica e pulita
Ma il carbonio 14 è mortale per dodicimila anni
Lavoriamo insieme ai bacini carboniferi

Le nostre vite di esseri coscienti affondano
E voi vi arrampicate sulla vostra montagna mentre noi dormiamo
Questo modo di vivere è parte di me
E non ha prezzo, quindi lasciatemi stare e basta
E se i bambini piangeranno
Il mondo che gira farà la ninna nanna alle loro anime
E quando sarete sprofondati senza lasciare traccia
L'universo mi riassorbirà al giusto posto

Un dato giorno dell'era nucleare
Potranno capire la nostra rabbia
Costruiscono macchine che non sanno controllare
E seppelliscono le scorie in un enorme buco
L'energia doveva diventare economica e pulita
Non si erano mai viste facce sporche
Ma il carbonio 14 è mortale per dodicimila anni
Lavoriamo insieme ai bacini carboniferi.


E' una vecchia canzone di Sting, del 1985, un anno dopo lo sciopero dei minatori inglesi stroncato da Margaret Thatcher. Inviteremmo ad ascoltarla e a rileggerla con attenzione, nonostante non sia tra le più conosciute. Ci siamo anche azzardati a farne una traduzione italiana, nonostante l'inglese di Sting non sia tra i più facili.

E', al tempo stesso, una riflessione generale e un omaggio a Sting, che pochi giorni fa ha preso armi, bagagli e strumenti ed è andato alla Bekaert di Figline Valdarno a improvvisare un concerto per gli operai in lotta di quella fabbrica. La solita storiaccia di multinazionali, di delocalizzazione e di capitalismo che sta su tutti i media. Non ve la vogliamo raccontare, sarebbe inutile: visto che perdete oramai il 95% del vostro tempo a sparare e leggere cazzate sui vostri telefonini e sui vostri social di merda, documentatevi visto che ne avete tutti i mezzi.


Ora vi vogliamo raccontare una storia.

Alcuni giorni fa, come forse saprete dal leggere questo blog e/o la pagina Facebook, c'è stato il "Ferragosto a I' Rovo" organizzato dal Fondo Comunista, dal Fronte di Lotta No Austerity e dalla CUB Firenze. Alla fine dell'iniziativa, sono avanzati alcuni enormi cocomeri di una ventina di chili l'uno. Uno dei compagni del Fondo Comunista, che abita non lontano da Figline sebbene in culo al diavolo e lassù dove osano le aquile, si è preso la briga di prendere uno di quei cocomeri e di portarlo agli operai della Bekaert in lotta, che anche nei giorni di Ferragosto hanno presidiato la Bekaert delocalizzata. Secondo quanto ha raccontato il compagno, S.D. (che non sono le iniziali di "San Domenico", ndr a scanso di ogni ipotesi di cristiana carità), gli operai in lotta hanno gradito molto quel piccolo, grande gesto.

Un gesto di solidarietà non immateriale. Il concerto improvvisato di Sting è andato, giustamente, sui giornali; il cocomero del Fondo Comunista, del Rovo, del Fronte di Lotta No Austerity e della CUB Firenze, al massimo, va su questo blogghino minimo come le sue Case. Eppure è importante ed è capace di stimolare qualche riflessione, anche e soprattutto fra noialtri.

In un'altra canzone, che il suo autore non potrà purtroppo andare mai a cantare alla Bekaert perché è morto, si diceva una cosa semplice e fondamentale: "Se io sto con chi lavora, io non sto con il padrone". Si chiamava Ivan Della Mea, e la canzone si chiama: "Rosso un fiore". E siccome siamo in vena di canzoni, ve la facciamo pure (ri)ascoltare:


Ora, le riflessioni tra noialtri, sull'essenza del collettivo in sé e di un collettivo che si dice Comunista in questo tempo disgraziato e di fascismo dilagante, sono cose che dovremo affrontare profondamente e ammodino nei prossimi tempi a venire, diciamo a partire dalle prossime due ore. Rivendicare e portare avanti realmente un'esperienza di collettivo, peraltro non nata ieri, in modo che abbia un senso interno e esterno. Situarci. Collocarci. Agire, e agire facendola finita una buona volta con tutta una serie di melme che, in parte, ci siamo visti piovere addosso, e in altrettanta parte ci siamo piovuti addosso da soli. Autocritica, essenza dell'azione e della vita collettiva! Avere sempre chiaro non solo da che parte stare, ma in che modo starci e in che modo fattivo, sia pure per un cocomero o una canzone. E starci in qualsiasi situazione, in qualsiasi lotta, in qualsiasi conflitto sociale. Senza lagne sull' "essere pochi", ché di queste lagne di autogiustificazione e di autoassoluzione sarebbe ora di fare un fagotto e di bruciarle.

L'azione collettiva significa questo; solidarietà e gesti pratici. Che siano di Sting o che siano del Cocomero. Che siano alla fabbrica occupata o che siano in un quartiere proletario dove serpeggia il naturale fascismo del proletariato abbandonato a se stesso. Altrimenti, sarebbe inutile andare avanti. Tanto varrebbe rinchiudersi nelle delusioni, negli ammòri, nei finti "futuri" giovanili, nella vita virtuale, nel controllo padronale così rassicurante, in ogni cosa. Per l'intanto, un Cocomero portato da periferia a periferia, e anche delle canzoni. Rivendichiamo con orgoglio tutto questo. Lo rivendichiamo anche al di là del gesto, forse improvvisato ancorché dettato dalla storia e dalla vita di un Compagno. Lo rivendichiamo col nostro nome, che è nome di Rivolta. E il nome di Rivolta è: Superare l'esistente.

lunedì 6 agosto 2018

Noialtri il Ferragosto si fa a I'ROVO !!!


NOIALTRI IL FERRAGOSTO SI FA A I' ROVO !



Se vi va di passarlo come nella foto sopra, prego!

Se però siete rimasti a Firenze e 'un sapete icché fare
a I' ROVO ci si pensa noi, per il 3° anno di fila.

Con il FONDO COMUNISTA
il FRONTE DI LOTTA NO AUSTERITY
La CUB Firenze
E le compagne e i compagni che continuano imperterrite/i
e pensare che la lotta in vacanza non ci va mai
(e tanto meno ora !!!)

  • INIZIATIVE
  • MANGIARE E BERE (anche per veg/etari/ani)
    (preparato dalle compagne e dai compagni del Fondo)
  • DISCUSSIONI SU COSA FARE NEL QUARTIERE E IN CITTA'
  • GIOCHI E MERENDA PER I BAMBINI

...e portate liberamente chitarre, tamburi, contrabbassi, pifferi !!!(PS: gli strumenti, a scanso di equivoci)...

...e anche tutti gli amici a due, quattro o più zampe !!!

Dalle ore 15 a I'ROVO – PER UNA TERRA SENZA PADRONI
Via del Guarlone 25 – Bus 20 (capol. Via Comparetti)
Stazione FS Rovezzano


TUTTI A I' ROVO PER FERRAGOSTO !!!!!!

Per informazioni: 338 8619029
fondocomunistafirenze@gmail.com
feisbùc: I' ROVO

giovedì 15 febbraio 2018

23 FEBBRAIO 2018: Dal movimento dei proletari prigionieri al 41bis. Presentazione del libro Correvo pensando ad Anna di Pasquale Abatangelo



Il 24 febbraio non è una data qualsiasi: è quella della rivolta delle Murate e dell'abbattimento del detenuto Giancarlo Del Padrone (1974). A partire dallo scorso anno, per ricordarla, abbiamo deciso di organizzare un dibattito storico e politico sul carcere e sull'evoluzione che l'incarceramento e la condizione di carcerato hanno subito nei decenni. Da qui il titolo dell'iniziativa, che abbiamo voluto mantenere. Quest'anno il dibattito è abbinato alla presentazione del libro "Correvo pensando a Anna" che sarà fatta dal suo stesso autore, Pasquale Abatangelo.

Venerdì 23 febbraio 2018 ore 18.00
al Fondo Comunista

Iniziativa - Dibattito
DAL MOVIMENTO DEI PROLETARI PRIGIONIERI AL 41 BIS

Presentazione del libro
"CORREVO PENSANDO AD ANNA"
con l'autore PASQUALE ABATANGELO

A seguire: CENA EURO 10
(Per eventuali informazioni e prenotazioni:
338 - 8619029
fondocomunistafirenze@gmail.com
FB: I' ROVO)

Il Fondo Comunista è in via Rocca Tedalda 277, dietro l'ufficio postale
Capolinea bus 14 via Ripa
Stazione FS Firenze Rovezzano (treno da FI SMN ore 17.35)

martedì 6 febbraio 2018

Il 3° CompleRovo!



Chissà che cosa avranno pensato, la mattina del 7 febbraio 2015, gli ignari automobilisti che transitavano per il vialone di Rovezzano (che si chiama via Odoardo Spadaro, lo "chansonnier" fiorentino delle 12 mamme sopra una panca -no inceneritore, naturalmente- e del Micragna Les Bains). Ad un certo punto, toccò loro fermarsi per far attraversare una congrega di riportati dalla piena vestiti da contadini, con carriole, zappe, badili e altri attrezzi agricoli; non sapevano, gli esterrefatti automobilisti, che tutta quella banda andava a occupare una terra lasciata incolta, all'abbandono e al degrado (quello vero, quello di lorsignori) in piena città. Nasceva I' Rovo: mai nome venne più naturale. Se ci fosse stato il campionato mondiale dei rovi, quelle terre lo avrebbero vinto senz'altro. Nasceva non soltanto come occupazione, non soltanto come desiderio fattivo di una reale alternativa urbana alle logiche del mercato capitalista; nasceva, soprattutto, come realizzazione e messa in pratica di un sogno. Non un sogno di quelli che si fanno la notte, però: un sogno di una cosa "oltre", che superasse l'esistente a partire da qualcosa di concreto, di reale. Il sogno di una terra senza padroni. Per questo attraversavamo il vialone per andare a prenderci quelle terre che prima o poi, non c'è dubbio, sarebbero state vendute a due soldi o addirittura regalate a qualche speculatore.

I' Rovo compie tre anni. E non sono stati anni facili, di facile non c'è stato mai niente. E lo sapevamo benissimo, come lo si deve sapere quando si comincia nemmeno da zero, ma da meno uno. Gente che è venuta e gente che è andata. Gente che ha lavorato duramente e gente che, forse, lo aveva preso per un balocco. Giovani e meno giovani. Fiorentini e immigrati palestinesi. Il ciclone del 1° agosto 2015 che ha distrutto tutto quel che era stato fatto. Tre volte ci hanno dato fuoco perché a qualcuno non gli si stava simpatici, l'ultima delle quali (il 3 gennaio 2017) ha fatto danni enormi. E lì a ricominciare, a rimettere in sesto il terreno e la casa colonica, tutto con le nostre sante manine e con l'aiuto di qualcuno per il quale la parola "solidarietà" non è stata priva di senso. Ora che (quasi) tutto è stato rimesso in sesto, compreso il piano inferiore della casa colonica, abbiamo pensato di far vedere tutto a tutti, di discutere, di rispondere e anche un po' di festeggiare. In modo che I' Rovo divenga realmente uno spazio comune, e un'aggregazione che renda il suo vero significato al termine antagonista. Per questi motivi,

Sabato 10 febbraio a i' Rovo dalle ore 15
Via del Guarlone 25, bus 20 (capolinea via Comparetti), treno stazione FS Rovezzano

I' 3° COMPLEROVO!

- Ore 15 : ESCURSIONE per I' Rovo, presentazione dei lavori, visita alla casa colonica ristrutturata

- Ore 17: DIBATTITO / ASSEMBLEA PUBBLICA. "I' Rovo come risorsa e risposta ai problemi della disoccupazione. La riappropriazione della produzione: abbattiamo il padrone!"

- Ore 19: MERENDA - CENA preparata dalle compagne e dai compagni del Rovo.

Nota. Il 10 febbraio, secondo il Meteo.it, è previsto poco nuvoloso con una temperatura fra 10 e 2 gradi. Non dovrebbe piovere quindi, ma portarsi ombrello e vestiti pesanti è d'obbligo. Vi aspettiamo!

sabato 23 dicembre 2017

CAPODANNO A I' ROVO - Anno Secondo



L'anno scorso era stata quasi un'improvvisata, quella di fare i' Capodanno a i'Rovo. Icché si fa?.... 'E s'organizza quarcheccosa fra noi....? Ma sì và.....alla bòna.... Risultato: s'era più di trenta, con una quantità di roba fatta ammodino che i' cenone d'i ristorantone gli aveva a impallidire. E quindi, quest'anno, s'è deciso di fare le cose un po' meno "alla bòna", e pure con musicanti, balli e iniziativa pirotecnica. Quindi, se naturalmente non hai di meglio da fare (tipo guardare la TV con gli epigoni di Pippo Baudo che fanno il conto alla rovescia da un anno di merda all'altro), potresti prendere in considerazione l'idea di venire a I' Rovo.

CAPODANNO A I' ROVO
Via del Guarlone 25 - zona Coverciano - Bus 20 capolinea via Comparetti - Stazione FS Rovezzano

- CENONE AUTOGESTITO DALLE ORE 20,30 IN POI
Antipasti, primi , olio nòvo, pane sardo, secondi, lenticchie, dolci, vino & spumante
anche per vegetariani e vegan
EURO 10

- MUSICA CON:
SUONATORI TERRA TERRA (Pontassieve)
MARCO CHIAVISTRELLI (Pontedera)
CICO E LE SUE DANZE TOSCANE

(S'era provato a chiamare anche i Rolling Stones, ma sono occupati. Forse vengono i' prossim'anno)

- INIZIATIVA PIROTECNICA
Altamente spettacolare e di grande impatto sociopolitico

INSOMMA VI S'ASPETTA TUTTI A I' ROVO
DOMENICA 31 DICEMBRE 2017 dalle 20.30

"L'anno che sta arrivando tra un anno passerà...
Io mi sto preparando: è questa la novità" (Lucio Dalla, 1979)

martedì 21 novembre 2017

Sabato 25 novembre: CENA DI FINANZIAMENTO PER IL FONDO



Quasi trent'anni di storia, al Fondo Comunista: una storia di lotte e di azione. Una storia che proprio non ha nessuna intenzione di terminare, e nemmeno di affievolirsi. Per questo organizziamo oramai con una certa frequenza delle iniziative di finanziamento: non sono mai fini a se stesse, ma servono sia per far conoscere e diffondere le tante attività del Collettivo, sia per permettergli di vivere e di far fronte alle tante spese per le quali non godiamo certo di "sponsor". Non siamo certamente una sorta di holding come i fascistelli di "CaSSapound" o roba(ccia) del genere. Siamo una realtà di quartiere che si è guadagnata tutto con la lotta per chi, alle Minime, ci abita e ci vive; e non sarà certo un caso se, alle suddette Minime, fascisti, fascistelli ecc. non mettono nemmeno il nasino caccoloso

Non è certamente solo questo, e scusate se -una volta tanto- presentiamo la cosa un po' "alla Minimina"; ma Sabato 25 novembre alle ore 20.30, organizziamo una cena di finanziamento al prezzo di 10 euro presso il Fondo Comunista (via Rocca Tedalda 277, dietro l'Ufficio Postale). Con cinghiale e polenta, insalata di patate e altri contorni. Più pane, vino e olio bono.  

Insomma, venite tutt* quant* a darci una mano, ché vi si fa mangiare bene, stare bene per una serata e anche un po' pensare a questi tempi carogneschi, ai decreti Minniti, ai fascisti che scorrazzano ben pasciuti di quattrini e di merda, a una storia, a un quartiere, a un sogno che non vuole dissolversi.

Al Fondo Comunista, se non arrivate con un catorcio di macchina che ci avete, si arriva con un proletario bus 14 sempre in ritardo (capolinea Via Ripa), col treno da Firenze SMN (partenza ore 18.22, 19.22 e 20.22) alla stazione di Firenze Rovezzano, in bicicletta, a piedi, con la mongolfiera e con una falce e martello volante. In culo a tutti loro.

mercoledì 4 ottobre 2017

DARE LA LUCE AL ROVO (English Version)


GIVE LIGHT TO I' ROVO !

I' Rovo has been operating since February 7, 2015 in via del Guarlone, South Florence. I' Rovo is a squatted and totally self-managed farm located in a public owned estate abandoned and decayed since 20 years or so; we've called it this way, I' Rovo (The Brier), because there wasn't anything but briers when we've taken it. A jungle overgrown with weeds, uncared-for olive trees, a no man's land totally left to drug dealers.

I' Rovo squat originates from a dream: the dream of a land without masters. A dream totally opposite to capitalist exploitation, and so we've set to work since the very first day. As I' Rovo originated and developed from the experiences and activities of a neighborhood collective, it has always tried to establish a direct connection between the population and free production independent from the capitalist “market”. Meanwhile, I' Rovo has also turned into a social and reception space, getting a whole area out of the clutches of drug dealers and criminals, though with several and serious difficulties. Throughout its activity, I' Rovo has been organizing initiatives, solidarity performances, showings, games and amusements.

A land without masters, a dream, a social space. Well yes: but without electricity.

I' Rovo is a squatted area, so it hasn't the right of being connected to the electric network, not even with a regular contract, according to the laws and regulations in force in the Italian state. At present, the old farmhouse located in the Rovo area -a free social space we found in awful conditions and that we have cleaned and renovated with our hands- is provided only with one solar panel running a battery system and only giving basic lighting, which has been bought and installed by the squatters. So, also electricity is self-produced there. Nothing else. No fridge, no sockets, nothing. You can easily understand that even farming works are almost impossible in this situation: just think to the lack of any watering system.

Getting a complete, self-produced solar panel and battery-run electric system costs about 3,500. This plant would allow I' Rovo to become both a full-fledged urban farming squat and a social space truly available to all those who don't want anymore to accept capitalism's logic and praxis. Capitalism is barbarism, and barbarism means also eliminating any possibility of developing effective alternatives.

We're going to organize in the next months a sensitization campaign with several initiatives and performances of various kinds in order to raise the funds necessary to buy and install a complete electric system with solar panels and batteries. You don't give us the light? We'll do everything by ourselves. But we need your help this time.

You may come and visit I' Rovo whenever you want. Come and look with your own eyes, whether you already know I' Rovo even by hearsay or you've never heard anything about it. Whether you totally share our motivations and actions, or you aren't that much persuaded. Whether there's militancy in your past or present lifestory, or you've never thought about it. Whether you are young or aged, we're here to show, explain and tell you about anything you want (in English, too).

GIVE LIGHT TO I' ROVO !


I' Rovo is located in via del Guarlone 25, just before the crossing with Stradone di Rovezzano.
Take ATAF Bus n. 20 and get off at via Comparetti terminus, then walk just 300 m.
Or by train, get off at FS station Firenze Rovezzano and use the pedestrian subway.
For further information, you may also call us at nr (39) 33 88 61 90 29.

In margine alla "Cena Guevariana" del 7 ottobre. Una canzone.


Katerina Gogou.

Di canzoni dedicate a e scritte sul Che Guevara, ce ne sono probabilmente a centinaia, scritte in tutte le lingue del mondo. La più famosa è probabilmente quella scritta da Carlos Puebla nel 1965, che abbiamo riportato anche nel "chiamo" della Cena Guevariana al Fondo Comunista del 7 ottobre. Però, in questo post "in margine", si vorrebbe ricordare quella che, almeno a parere di chi scrive, è la più bella e sconosciuta di tutte. Bella, sconosciuta e differente; è una canzone, seppure esplicitamente dedicata al Che, dove non lo si nomina nemmeno per nome. Lo si chiama solo "compagno".

La scrisse, nel 1977, una poetessa e attrice anarchica greca, Katerina Gogou. Ebbe una vita tragica, tra le violenze subite da ragazzina, l'abuso di alcool e droghe, l'allontanamento forzato della figlia, gli arresti, la militanza, la solitudine; morì suicida il 3 ottobre 1993, nel quartiere di Exarchia ad Atene dove era nata e vissuta. Non è sicuramente un caso che il film più famoso che ha interpretato, Parangelià, sia dedicato alla storia di Nikos Koemtzìs, avvenuta nel febbraio del 1973 (in piena dittatura) in un localaccio ateniese. Non conoscete questa storia? Cliccate sul link e andate a vedere.

In realtà, la poesia scritta nel 1977 da Katerina Gogou sul Che Guevara, di cui allora ricorreva il decennale dell'assassinio, è molto lunga; la potete, se volete, leggere qui nella sua interezza e fareste bene a farlo. E' diventata una canzone, straordinariamente bella sebbene "abbreviata", solo nel 2012, musicata da Nikos Kallitsis e cantata da Martha Frintzila in un album interamente dedicato a Katerina Gogou. La poesia e la canzone si chiamano in greco: A re Syndrofe, "Ah, Compagno".




Ah, Compagno, quanto ci manchi...
Il tempo si è bacato
test nucleari, fronti popolari, bordelli e multinazionali
non ci lasciano amare.
Ah, Compagno, quanto ci manchi,
spie della polizia ci salgono le scale.



Lo sai, che devo dirti, dopo hanno agito assieme,
in Cina, gennaio '77, massacrano operai.
Ah, Compagno, perché non ci stavi attento,
perché non ci stavi attento di più?
Qui è lo stesso. La gente si rinchiude nel proprio guscio.



Ah Compagno, se sapessi che fardello dobbiamo portare,
e così, per quanto stanco, sei andato avanti.
Ah, Compagno, perché non ci stavi attento,
perché non ci stavi attento di più?
Ah, Compagno che non hai tradito,
viviamo nella barbarie.




Ah, Compagno, perché non ci stavi attento,
perché non ci stavi attento di più?
Ah, Compagno che non hai tradito,
viviamo nella barbarie.

Che dire? Prima di tutto è che la canzone parla di un presente, e di un presente che -volendo- è persino peggiorato. Parla di una critica, ma non è una critica al Che Guevara, il "Compagno che non ha tradito" (però, di "compagni" che hanno tradito, ce ne sono fin troppi e lo si constata con sempre maggiore amarezza e rabbia). Parla del presente di allora e di oggi, lontanissima dall'agiografia guevariana che lo ha, in gran parte, trasformato in un simbolo vuoto, una figurina pop senza più tenere conto di quel che il Che è stato realmente, e che cosa ha davvero significato. Parla di noialtri, parla della repressione, parla della barbarie. Anche di quella che stiamo vivendo ora.

Se c'è un appunto, uno solo, che si può fare alle parole di Katerina Gogou, è quel suo pur disperato rivolgersi al Che nel dirgli: "Perché non ci stavi attento di più?" Il Che, eccome che ci è stato attento. Piuttosto, siamo noialtri che ci siamo stati parecchio disattenti; e sarà bene ridircelo accingendoci a ricordare il cinquantenario del suo assassinio. Ridircelo nel macello sociale nel quale ci siamo adagiati, ridircelo cinquant'anni dopo, ridircelo e tornare ad agire di conseguenza.

Non è un caso che una canzone del genere, pur scritta molti anni prima, venga dalla Grecia del 2012. Un paese in cui il massacro sociale, la repressione, il fascismo e il capitalismo internazionale hanno colpito duramente, e continuano a farlo.

Non abbiamo ovviamente la pretesa che, tra le canzoni che saranno cantate da qualcuno sabato prossimo, mangiando arroz con cerdo e congrí oriental, e bevendo canchánchara, ci sia anche questa. Ma un brindisi anche a tutti i compagni che non hanno tradito, ci vorrebbe. A Ernesto Guevara de la Serna e a Katerina Gogou, da Cuba alla Grecia, dalla Bolivia alle Case Minime di Rovezzano, contro la barbarie, contro la disperazione e la repressione. Adelante Compañeros. Εμπρός σύντροφοι. 

DARE LA LUCE AL ROVO! / DONNER LA LUMIÈRE AU ROVO!



DARE LA LUCE AL ROVO !
DONNER LA LUMIÈRE AU ROVO!


Dal 7 febbraio 2015, in via del Guarlone a Firenze sud, esiste I' Rovo. I' Rovo è un'occupazione agricola, in autogestione totale, di terre di proprietà pubblica, lasciate da decenni all'abbandono e al degrado; si chiama così, I' Rovo, perché quando lo abbiamo occupato non c'erano praticamente altro che rovi, erbacce, una giungla, gli ulivi lasciati alla malora, una terra di nessuno lasciata totalmente agli spacciatori.

Lo abbiamo occupato per un sogno: quello di una terra senza padroni. Un sogno del tutto contrario allo sfruttamento capitalista, dove ci siamo messi al lavoro fin dal primo giorno. Nato e cresciuto dalle esperienze e dall'attività di un Collettivo del quartiere, I' Rovo ha cercato di stabilire un rapporto diretto tra la produzione non legata al “mercato” padronale e la cittadinanza. Nel contempo, è diventato anche uno spazio sociale e di accoglienza, togliendo -pur tra mille difficoltà- una zona intera dalle grinfie di spacciatori e dintorni. Al Rovo sono state e sono organizzate iniziative, serate di solidarietà, proiezioni di filmati, giochi.

Una terra senza padroni, un sogno, uno spazio sociale, sì: ma senza luce.

I' Rovo, in quanto occupazione, non ha il diritto di essere allacciato alla rete elettrica, neanche con un regolare contratto: queste sono le leggi e ordinanze in vigore. Attualmente, l'antica casa colonica presente dentro I' Rovo, che è spazio sociale a disposizione di tutti e che è stata ripulita e risistemata con le nostre mani dopo essere stata lasciata in condizioni terribili, è dotata esclusivamente di un pannello solare con batterie, che riesce a fornire soltanto l'illuminazione, e che è stato acquistato e installato dagli occupanti. Autoproduzione anche per quanto riguarda l'energia elettrica. Nient'altro. Non un frigorifero, non una semplice presa, niente. Si capisce che tutto questo rende quasi impossibile anche il lavoro agricolo; si pensi solo alla mancanza di un impianto di irrigazione. Finora abbiamo fatto a tutto a mano, e non solo per la coltivazione.

Per avere un impianto elettrico completo autoprodotto, con un sistema di pannelli solari e batterie, ci vogliono circa 3500 euro. Con questo impianto, I' Rovo potrà diventare sia un'occupazione agricola (in piena città!) sistematica, sia uno spazio sociale veramente a disposizione di tutti coloro che non sono più disposti ad accettare le logiche e le prassi del capitalismo. Il capitalismo è barbarie, e la barbarie si esplica anche togliendo ogni possibilità di sviluppo di alternative valide.

Nei prossimi mesi organizzeremo una campagna di sensibilizzazione, con numerose iniziative di vario genere, per raccogliere la cifra necessaria all'impianto elettrico coi pannelli solari e le batterie. Non ci date la luce? I' Rovo fa da sé. Ma per fare da sé, stavolta abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti.

Potete venire al Rovo quando volete, per vedere coi vostri occhi. Sia che già lo conosciate anche solo per sentito dire, sia che non ne abbiate mai sentito parlare. Sia che condividiate in tutto e per tutto le nostre motivazioni e il nostro agire, sia che abbiate delle perplessità. Sia che proveniate da storie di militanza passata e presente, sia che non vi sia passato mai per la mente. Giovani o anziani, siamo qui a disposizione per mostrarvi, per spiegarvi, per raccontarvi.

DARE LA LUCE AL ROVO !

I' Rovo è in via del Guarlone 25, nel tratto subito prima dell'incrocio con lo Stradone di Rovezzano.
Ci si arriva con l'autobus linea 20, capolinea via Comparetti e 300 m a piedi.
O col treno, scendendo alla stazione FS Firenze Rovezzano e prendendo il sottopasso.
Facebook: I' ROVO


Per informazioni potete anche telefonare al n° 33 88 61 90 29.

Il volantino per il "Ferragosto al Rovo" dello scorso 15 agosto

DONNER LA LUMIÈRE AU ROVO !


À partir du 7 fevrier 2015, à Florence sud en via del Guarlone, il y a I' Rovo (La Ronce). I' Rovo est une exploitation agricole, en régime d'autogestion totale, de terres de propriété publique abandonnées et dégradées depuis environ vingt ans; on l'a appelée comme ça, “La Ronce”, parce qu'il n'y avait là en effet que des ronces. Des ronces, une jungle de mauvaises herbes, les oliviers en ruine, un no man's land abandonné totalement aux dealers.

Nous l'avons occupée pour un rêve: le rêve d'une terre sans patrons. Un rêve qui s'oppose radicalement à l'exploitation capitaliste, et où nous nous sommes mis au travail dès le premier jour. I' Rovo est né et s'est développé à partir des expériences et des activités d'un Collectif de banlieue, et a toujours essayé d'établir un rapport direct entre la population et la production s'opposant au “marché” des patrons. En même temps, I' Rovo est devenu aussi un espace social et d'accueil qui a enlevé une zone entière, malgré de nombreuses difficultés, des griffes des dealers et d'autres bandes de malfaiteurs. I' Rovo a organisé aussi, et organise, toute une série d'initiatives, soirées de solidarité, projections d'audiovisuels, jeux.

Une terre sans patrons, un rêve, un espace social, bien sûr: mais sans lumière.

En tant qu'espace occupé, I' Rovo n'a pas le droit d'être connecté au réseau électrique, pas même avec un contrat régulier: c'est à cause des lois et des ordonnances en vigueur dans l'état italien. À présent, l'ancienne maison fermière qui se trouve à l'intérieur du Rovo, qui était en un état horrible et qui a été transformée en espace social pour tous après qu'on l'a nettoyée et arrangée de nos mains, ne peut compter que sur un capteur solaire muni de batteries, qui nous donne seulement un peu d'illumination et qui a été acheté et installé par les occupants. Donc, on nous produit tous seuls même l'énergie électrique; rien d'autre. Pas un réfrigerateur, pas une simple prise de courant, rien. On comprend bien que tout ça rend presque impossible tout type de travail agricole; pensez seulement à l'absence d'un système d'irrigation. Jusqu'à présent, on a tout fait manualement, et pas seulement pour la cultivation.

Pour avoir une installation électrique complète et auto-produite, avec un système de capteurs et batteries, nous avons besoin d'environ 3500 euros. Cette installation nous permettrait de devenir une exploitation agricole systématique (en pleine ville!) et un espace social vraiment disponible pour tous ceux qui ne sont plus disposés à accepter les logiques et les usages du capitalisme. Le capitalisme, c'est la barbarie; et la barbarie s'exerce aussi par l'élimination de toute possibilité de développer des alternatives efficaces.

Dans les mois à venir, nous allons organiser une campagne de sensibilisation, avec de nombreuses initatives de toute sorte, pour recueillir les fonds nécessaires pour l'installation électrique avec capteurs et batteries. On ne nous donne pas la lumière? Bon, I' Rovo va se débrouiller tout seul. Mais, hélas, cette fois-ci nous avons besoin de l'aide de tous pour nous débrouiller tous seuls.

Vous pouvez venir au Rovo quand vous le désirez, si voulez regarder de vos yeux. Que vous le connaissiez déja même par ouïdire, ou que vous n'en ayez jamais entendu parler. Que vous partagiez totalement nos motivations et nos actions, ou que vous soyez un peu perplexes. Que vous ayez déja des histoires de militantisme passé ou présent, ou que n'y ayez jamais pensé. Que vous soyez jeunes ou âgés. Nous sommes là à votre disposition pour vous montrer, expliquer, raconter (même en français).

DONNER LA LUMIÈRE AU ROVO!



I' Rovo se trouve en via del Guarlone 25, à Florence (Italie), juste un peu avant du carrefour avec le Stradone di Rovezzano. On y arrive avec l'autobus 20, terminus via Comparetti et puis 300 m à pied, ou en trein, gare FS Rovezzano en utilisant le passage souterrain.
Facebook: I' ROVO
Pour informations, vous pouvez aussi nous appeler au numéro (39) 33 88 61 90 29